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Come migliorare il matrimonio senza parlarne |
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Come migliorare il tuo matrimonio senza parlarne
Questo è un titolo che attira l'attenzione sia delle donne (forse disperate con la non comunicatività dei loro mariti) sia degli uomini (che vorrebbero trovare un'alternativa a quel "Amore, dobbiamo parlare"). I due autori del libro offrono spunti veramente interessanti per capire la dinamica tra uomo e donna e superare le difficoltà che le loro caratteristiche così diverse possono creare.
L'argomento principale del libro è questo: i problemi della comunicazione non stanno nella comunicaziones stessa ma nell'essere veramente "connessi". Quando c'è innamoramento (fidanzati) la coppia non ha bisogno di "parlare" della coppia, della comunicazione. La comunicazione, la complicità tra le persone è spontanea ed immediata.
Non è che non sono connesse perché manca la comunicazione ma manca la comunicazione perché non sono "connesse".
Perché funzioniamo così? Perché quando c'è connessione si abbasa le nostre paure, le nostre ansie e così la comunicazione fluisce. Quando abbiamo paura, non vogliamo esporre la nostra intimità
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Saper litigare Saper perdonare |
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 Vuoi sapere come assicurare che i conflitti familiari si risolvino in forma positiva? Ecco un eccellente articolo di C. Rocchetta.
La comunità coniugale è un microsistema di relazioni: relazioni tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra figli e genitori, relazioni tra le famiglie di origine e la famiglia, la coppia stessa.
C’è quindi un microsistema di relazioni entro cui è quasi impossibile che non ci siano delle conflittualità. Un minimo tasso di conflittualità è quasi inevitabile, perché ci sono relazioni diversificate.
Ecco perché il litigio nella coppia rappresenta un evento fisiologico, quasi inevitabile. Il problema è che non diventi patologico. Se è fisiologico è il “sano” litigio di coppia, se è patologico diventa “malsano”. La differenza è molto chiara: il “sano” litigio di coppia è un litigio che permette di chiarire i problemi, anche di domandarsi perdono, di ricominciare e quindi di rinascere; il litigio “malsano” è quello distruttivo, quello in cui i due non riescono più a comunicare, diventano due binari paralleli o diventano addirittura due binari divergenti, ognuno per la propria strada. Ecco i consigli di Mons. Carlo Rocchetta. |
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